La Nuova Zelanda ha sperimentato i 4 giorni lavorativi



Dopo la Germania, anche la Nuova Zelanda ha sperimentato la formula che consente di lavorare 4 giorni al mese, al pari dello stipendio e delle ore lavorative.
Il governo neozelandese ha eseguito una sorta di beta test per due mesi. I riscontri sono stati positivi, pare che la produttività dei dipendenti sia aumentata del 20%. Le ricerche hanno dimostrato che con l’aumento delle ore e delle giornate lavorative, l’efficienza e la produttività diminuiscono.
In sostanza possiamo capire come mai gli antichi romani fossero abili nelle costruzioni, le arti, il commercio, la filosofia e la politica. Costoro, erano soliti dedicarsi all’ otium, ovvero a periodi di pausa prolungati (stagioni) al fine di potersi rilassare e riflettere sul da farsi. I grandi geni, costruttori e innovatori non sarebbero esisti senza il pensiero e il pensiero richiede al corpo di fermarsi. Avere più tempo libero consente al corpo e al cervello di ricaricarsi e e questo porta ad un aumento delle prestazioni e a una riduzione dello stress, nemico del lavoro per eccellenza. Ecco perché la maggior parte delle compagnie all’estero sta iniziando a puntare sullo smart working, il lavoro da remoto e la diminuzione degli orari. I dati dimostrano che chi lavora da casa o in un ambiente rilassato tende a raggiungere più in fretta gli obbiettivi