Torino, una città nel futuro



L’uscita del mondo Fiat dal panorama Torinese ha decretato la fine di un mondo destinato ad autodistruggersi, il quale però ha dato vita a nuove prospettive e nuove tecnologie. Tutto sembrava essersi fermato in quella grigia città del Nord così vicina alle Alpi in cui oggi più che mai l’industria aerospaziale, la robotica, l’informatica e la mobilità la fanno da padroni. Oggi anche grazie alle politiche attuate dalla nuova amministrazione si respira più che mai un clima profondamente europeo che si trova quasi al passo con i tempi, rispetto ad altre città Italiane ancora molto lontane dal progresso avvenuto in quasi tutti i paesi occidentali.
Negli ultimi anni Torino è divenuta responsabile della costruzione e il lancio dell’ultima sonda inviata su marte, del progetto in divenire della seconda linea della metro, già tra le migliori d’Italia e unica a causa dell’assenza di guidatore. La prima città ad aver adottato il car sharing elettrico, grazie al servizio bluetorino e alle pressioni del m5s orientate al miglioramento della mobilità e della sostenibilità.
Inoltre con lo sviluppo delle nuove app in divenire,  tra cui quella che consente l’acquisto dei biglietti GTT utilizzando anche la tecnologia contactless  e una più strutturata per la gestione dei rifiuti, la prima capitale d’Italia sarebbe il luogo ideale dover poter realizzare le olimpiadi 2026 e luogo perfetto candidabile come miglior città del paese.
Una paradosso, in un luogo giudicato vecchio, che al tempo persino Paolo Villaggio descrisse come un luogo in cui la gente non si apre alle novità.