NFC RFID, Come non farsi fregare i soldi sulla carta.



Ormai siamo nell’era della tecnologia, le nuove generazioni comprano e vendono quasi tutto online. Pensiamo ai big dell’elettonica, Amazon o ai negozi di vestiti come Zalando. Si inseriscono i dati della carta di credito, del bancomat o della prepagata e si effettuano gli acquisti. Ma sono al sicuro i nostri dati?

Sento molte persone, sopratutto le più anziane spaventate dal fatto che qualcuno possa sottrargli i dati e svuotare i loro conti correnti. Quello che molte persone non sanno è che la percentuale di rischio per cui qualcuno possa clonargli la carta online è relativamente bassa, a meno che non si inseriscano dei dati di propria iniziativa all’interno di siti non ufficiali o poco conosciuti, ma questo è quasi impossibile per chi conosce il web. In realtà i rischi maggiori di clonazione delle carte avvengono quando le utilizziamo nel mondo reale, per fare la spesa o le teniamo semplicemente in borsa. Quasi tutti i cellulari di nuova generazione utilizzano la tecnologia NFC, quella meno sicura, ovvero una tecnologia wireless che consente anche di pagare direttamente utilizzando i nostri smartphone. Questa però può essere utilizzata anche in modo negativo, attraverso apposite app gratuite la cui funzione è proprio quella di decriptare i numeri delle nostre prepagate.
Questo video pubblicato da la7, spiega molto bene come può avvenire la sottrazione dei dati:

 

Esistono prodotti con protezione NFC RFID integrate, parliamo di baddge da inserire nelle borse o veri e propri portafogli con tecnologia integrata, come ad esempio Travando, un portafoglio per uomo che consente di proteggere le nostre carte dai lettori quando le portiamo in giro

Il prodotto si può acquistare su amazon a un prezzo quasi stracciato: