Un futuro senza denaro



Se dovessi descrivere la nostra società, mi verrebbe in mente la frase “adolescenti con la tecnologia”. Siamo nell’era del web, della rivoluzione digitale, del 5g, della creatività. Siamo sempre dieci passi avanti rispetto a una burocrazia opprimente, vecchia, corrotta e inquinata.  Tesla voleva ridare speranza all’umanità e donare energia gratis a tutto il pianeta. L’interesse di pochi gli si è opposto e ha occultato per decenni le sue scoperte. Poi abbiamo avuto Iguina, scienziato ed ex collaboratore di Marconi, dopo aver scoperto come far piovere ed evitare i terremoti, fu messo a tacere quando provò a portare la sua scoperta nei paesi africani. C’è qualcuno che ha bisogno che la gente abbia fame, con il risultato che tutti ne paghiamo le conseguenze. Il mondo è sempre stato di pochi, finchè eravamo pochi, c’era chi occultava, comandava, si arricchiva alle nostre spalle e ancora in parte è così. Oggi viviamo in una società divisa, frammentata, disinformata e questo produce danni all’ecosistema. Siamo ancora troppo indietro rispetto al percorso evolutivo. Abbiamo le menti, le risorse, le tecnologie e potremo vivere senza preoccuparci di nulla. Abbiamo la possibilità di recuperare rifiuti, produrci l’energia, di creare sostenibilità e resilienza, abbiamo le conoscenze, eppure viviamo in un sistema obsoleto, ancora basato sul denaro e sull’arricchimento personale e sulla schiavitù. Parlare di questo con quello che abbiamo a disposizione oggi non ha più senso. Non avrebbe nemmeno più senso parlare di lavoro, se non quello utile e fruibile per la comunità. Viviamo nel paradosso del ridicolo. Abbiamo affrontato i secoli bui per un miglioramento della qualità della vita e siamo ancora qui a combattere nei secoli bui, eppure ci sarebbe un ottimo equilibrio tra tecnologia e natura….